Come pensiamo di fare le cose

La Nostra Prospettiva

Le macchine effimere credono nel valore umano dell’arte e della cultura, in grado di arricchire la vita delle persone: organizzando mostre ed eventi, prendiamo l’arte e permettiamo a tutti di farne parte

Le macchine effimere erano apparati allestiti temporaneamente in occasione di importanti celebrazioni: l’insediamento di un sovrano, la nomina di un papa, il matrimonio tra due importanti casate. In un tempo che va dal XVI al XVIII secolo, artisti di fama internazionale furono chiamati da grandi committenti per allestire delle vere e proprie architetture i cui complessi meccanismi sostenevano decorazioni e davano vita a giochi pirotecnici che spesso culminavano con l’incendio della macchina stessa. Acqua, fuoco, fiori, tutto era utilizzato in queste potenti installazioni per renderle il più spettacolari e memorabili possibile.

Effimere, dunque. Come le mostre.

Apparati complessi la cui realizzazione spesso richiede diversi anni, coinvolge professionisti, pretende attenzioni maniacali e una cura quasi morbosa per il dettaglio. Quell’affannarsi, affaccendarsi e costruire ha termine solo quando la mostra apre le porte al pubblico e il primo visitatore mette piede nella sala. Allora inizia la magia, la bellezza fa il proprio dovere, salva il mondo o per lo meno, incanta gli occhi di chi inconsapevolmente passeggia per quei luoghi dove tanto lavoro ha permesso un tale risultato. 

Le opere sono accostate solo il tempo dell’evento. Tre o quattro mesi per dialogare tra loro e con il visitatore, per spiegare ciò che avevano di urgente da dire e poi fare ritorno ai loro luoghi di provenienza. La mostra chiude e di lei non resta altro che un catalogo, sullo scaffale di chi quella magia l’ha subita. E il ricordo: quello sancirà il vero trionfo. Perché la mostra di successo è quella di cui si sente ancora parlare dopo anni, quando quella meravigliosa macchina non esiste già da molto, eppure vive nella memoria di chi ha assistito al suo incredibile manifestarsi e nei racconti di chi conserva quella memorabilia tra i propri ricordi migliori.  

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